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Elezioni Consiglio direttivo Ordine degli Ingegneri di Brescia

Ingegneri al centro

continuità e innovazione

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Il nostro programma


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L’ordine protagonista: centralità e ruolo istituzionale.

Vogliamo un Ordine che sia l’interlocutore naturale e autorevole per i cittadini, le istituzioni e il sistema socio-economico.

Gli ingegneri non devono essere semplici esecutori, ma attori strategici in tema di sicurezza, ambiente e sviluppo economico.

A tal fine rafforzeremo le sinergie sia con gli interlocutori istituzionali (Comuni, Provincia, università e scuole, Tribunale, altri ordini e collegi professionali, etc.) sia con gli stakeholder del territorio bresciano (Confindustria, ANCE, Camera di Commercio, mondo industriale, etc.), continuando a garantire una partecipazione attiva ai tavoli regionali e nazionali (CROIL, CNI, STN, etc.).

L’obiettivo è riaffermare il ruolo dell'Ordine come garante di qualità e competenza verso la collettività.

@Ingegneri al centro | 2026

Il valore dell’ingegnere: dignità, responsabilità e identità professionale

Il lavoro degli ingegneri contribuisce ogni giorno alla sicurezza, alla qualità della vita e allo sviluppo della comunità. Riteniamo fondamentale che l’Ordine valorizzi competenze e ruolo sociale dell’ingegnere, al fine di rafforzarne il posizionamento come professionista qualificato, tutelato e riconosciuto.

Proponiamo una squadra eterogenea nelle competenze, per rafforzare l’identità di tutti i settori, garantendo una rappresentanza equilibrata.

Siamo convinti che la dignità professionale debba passare anche attraverso l’equo compenso: continueremo la vigilanza sulla sua applicazione promuovendo contestualmente la formazione degli iscritti su contratti, incarichi e obblighi professionali.

Continueremo a proporre seminari gratuiti su Etica, Responsabilità e Valore Professionale. Un percorso formativo per sensibilizzare gli iscritti sulla funzione sociale dell'ingegnere e sulla tutela della dignità professionale, correlando la consapevolezza delle proprie responsabilità ad una remunerazione adeguata.

Ordine 2030: innovazione, evoluzione digitale e transizione ecologica

Riteniamo che l’Ingegnere debba giocare un ruolo da protagonista nella transizione energetica, ecologica e digitale, mettendo a disposizione competenze tecniche, visione progettuale e capacità di collegamento tra innovazione e applicazione concreta.

Proponiamo di istituire dei tavoli tecnici sulla transizione per connettere professionisti e imprese su temi quali efficienza energetica, fonti rinnovabili, economia circolare e CER.

L’ingegnere deve essere il protagonista del cambiamento, capace di evolvere insieme alle tecnologie emergenti. Oltre a promuovere la diffusione del BIM, sosterremo l’adozione dei Digital Twins per il monitoraggio delle opere e dei macchinari e lo sviluppo di competenze nelle tecnologie green e nelle Comunità Energetiche. 

Vogliamo un Ordine che prepari i colleghi alle sfide della Cybersecurity e della Smart City, trasformando l’innovazione da sfida tecnica in opportunità professionale concreta.

Vogliamo promuovere l’integrazione consapevole dell’Intelligenza Artificiale nella pratica ingegneristica, attraverso formazione certificata, linee guida etiche e supporto normativo, valorizzando l’IA come strumento per migliorare qualità, sicurezza e sostenibilità dei progetti.

Per una comunicazione più rapida e moderna, lavoreremo per rafforzare i canali ufficiali, per rendere l'accesso ai servizi dell'Ordine più immediato, snello e allineato ai tempi della rivoluzione digitale.

La casa degli ingegneri: identità e appartenenza



 

Riteniamo che l’Ordine debba essere una comunità professionale viva, inclusiva e attiva, in grado di costruire identità, senso di appartenenza e supporto concreto lungo tutto il percorso lavorativo.

A seguito del recente acquisto, continueremo l’attività di ristrutturazione della sede, avviata dal consiglio uscente, per migliorare la fruizione degli spazi, garantendo maggior comfort per le attività istituzionali, formative e di smart-office ad uso degli iscritti. 

Riteniamo fondamentale, oltre al potenziamento degli strumenti informatici delle aule per agevolare la formazione ibrida e a distanza, continuare a promuovere la formazione in presenza introducendo anche attività di tipo laboratoriale e di confronto su casi studio specifici.

Accanto al potenziamento del welfare e delle convenzioni (sanitarie, assicurative, a supporto della professione, etc..), promuoveremo eventi di aggregazione extra-professionali, dalla musica alla cultura, per alimentare il senso di appartenenza.

Investire sul futuro: giovani, istruzione e mentoring

Il futuro della professione risiede nel ricambio generazionale.

Proponiamo l’estensione della riduzione della quota d’iscrizione per i nuovi iscritti  e programmi di mentoring tra colleghi senior e junior per facilitare l'avvio della carriera, incentivando la partecipazione attiva alla vita dell’Ordine.

Creeremo materiale informativo dedicato ai giovani iscritti con informazioni sui servizi dell’Ordine, sulle opportunità di formazione, sulle attività delle commissioni e sugli strumenti di supporto alla professione.

Intensificheremo la collaborazione con l’Università di Brescia per la realizzazione di corsi di preparazione all'Esame di Stato e seminari di presentazione del ruolo dell’ingegnere iscritto all’albo nella società e dell’attività professionale nelle sue diverse declinazioni, rivolti a neo-laureati e studenti degli ultimi anni.

Potenzieremo la già molto apprezzata attività nelle scuole superiori con seminari di orientamento, promuovendo la divulgazione della conoscenza del ruolo dell’ingegnere, dei diversi sbocchi lavorativi e delle sfide della professione.

Commissioni consultive: il motore operativo dell’Ordine

Le Commissioni consultive sono il vero motore dell’Ordine.

Al fine di favorire una maggiore cooperazione tra professionisti con competenze affini e migliorare il coordinamento delle iniziative, le Commissioni verranno organizzate per macro-aree tematiche e verranno istituiti gruppi di lavoro su temi trasversali (es. ESG, partenariato pubblico-privato, iperammortamento 2026).

Riteniamo importante aprire le Commissioni al confronto con esterni (esperti, altri ordini o collegi professionali, mondo accademico) per favorire il confronto, lo scambio di idee, la condivisione di buone pratiche e lo sviluppo di proposte innovative a beneficio della professione.

Intendiamo rafforzare i contatti con le commissioni consultive per offrire supporto diretto a colleghi, enti e cittadini.